O. Peterson and D. Gillesp

Dettaglio di O. Peterson and D. Gillesp
Artista : Oscar Peterson/Dizzy Gillespie
Editore : Concord
Musica Blues recensioni e articoli in Italia
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Artista : Oscar Peterson/Dizzy Gillespie
Editore : Concord

Artista : Irma Thomas
Editore : Decca (UMO)

Artista : Carolina Chocolate Drops
Editore : Nonesuch

Artista : Ry Cooder
Editore : Nonesuch
1-No Banker Left Behind 2-El Corrido De Jesse James 3-Quick Sand 4-Dirty Chateau 5-Humpty Dumpty World 6-Christmas Time This Year 7-Baby Joined The Army 8-Lord Tell Me Why 9-I Want My Crown 10-John Lee Hooker For President 11-Dreamer 12-Simple Tools 13-If There's A God 14-No Hard Feelings (2011/SIRE) 14 tracks (61:24) digipac with 20 page booklet incl. all lyrics. Outstanding Americana Songbook feat. Flaco Jimenez a.o.!*****
Recensione : Pull Up Some Dust and Sit Down Per recensire questo disco voglio partire da un brano ivi contenuto: "John Lee Hooker for President", una canzone in cui sembra di stare a sentire il grande 'bluesman,' mentre in realtà la voce è quella dell'eclettico Ry Cooder, che con Hooker lavorò e che ha voluto dedicargli questo sorridente epitaffio composto da titoli e temi tipicamente "hookeriani".
L'album in questione è da prendere sul serio, anche se spesso - fin da quando lo conosciamo - il buon Ry sembra solo parodiare i suoi celebri colleghi del passato. 'Pull Up Some Dust...' è una vera e propria antologia di stili americani sotto l'ideale regia di Woody Guthrie.
Gli argomenti delle 14 songs sono attuali (il piano del governo per salvare le banche, il crescente e sempre più accanito movimento anti-immigrazione, l'infinito conflitto nel Medio Oriente et sue conseguenze fisiche e morali sui giovani soldati...), pur se Ry compie un arco temporale che ci riporta alle atmosfere degli Anni Trenta (il crescente divario tra ricchi e poveri).
E' musica buona e genuina, per cui l'ascolto è consigliato non soltanto ai... musicologi.
Recensione : Pull Up Some Dust and Sit Down Non c'è nulla di male a fare sempre lo stesso disco. Cooder ha ormai in un'età in cui, lontane l'illusione e la fatica del successo, può puntare a fare bene ciò che sente di più personale, sicuro che la propria classe e l'abilità dei musicisti che lo circondano ben difficilmente condurranno a un esito deludente. Così accade anche a questo lavoro che, oltre alle indiscutibili doti musicali, si giova del bisogno, da parte del musicista statunitense, di raccontare il proprio punto di vista sul momento che stiamo vivendo, paragonato ai tempi della Grande Depressione: pochi fortunati ad accumulare ricchezza sempre più e tanta povera gente a vivere una vita grama. Ed ecco allora testi a volte sarcastici, a volte desolati che raccontano il lato oscuro della vita del suo Paese e aiutano l'ascoltatore a superare alcune perplessità. Perché queste canzoni sono sì costruite con cura e suonate benissimo, ma si discostano di un niente da quelle delle ultime opere e, se tra le pietre di paragone c'è 'Chavez Ravine', si finisce per pagare dazio. Il lavoro si colloca da qualche parte lungo il confine meridionale degli Stati Uniti e a volte lo varca. Sono ben tre i brani che paiono rubati ai Los Lobos dei primi dischi, con la fisarmonica di Flaco Jimenez a essere protagonista: se la ballata 'Dreamer' sfiora pericolosamente il liscio, la vivace 'El Corrido de Jesse James' mette in mostra dei fiati mariachi che swingano a sorpresa (magari l'accostamento è un po' forzato, ma il suono un po' compresso fa pensare agli anni Quaranta'). Nei restanti undici pezzi, si sciorina una sorta di album delle sonorità di frontiera. Il blues voce e chitarra incupisce con 'Baby joined the army' e trascina con una 'John Lee Hooker for president' dal titolo programmatico e in cui Cooder si immedesima vocalmente nel famoso bluesman, capacità trasformistica confermata dal simil-Waits di 'I want my crown'. E' questo uno dei pochi brani che si possono ascrivere alla categoria 'rock', spesso interpretata con sfumature alla John Hiatt come in 'Quick sand', ma le sensazioni migliori del lotto sono da ricercarsi laddove i ritmi rallentano fino a quasi fermarsi. E' difficile scegliere tra la bilingue, sospesa 'Dirty Chateau', una 'Simple tools' che si chiude con un accenno a 'Spanish Harlem' e la conclusiva 'No hard feelings' che saluta avvolgente al termine di un lavoro senza dubbio bello ma che colpisce più la testa che il cuore.
Recensione : Pull Up Some Dust and Sit Down Dopo dischi non certo esaltanti come "My name is Buddy" e "I, flathead", con "Pull up some dust and sit down" Ry Cooder torna a regalarci un lavoro all'altezza. Se dal punto di vista delle tematiche il disco e' incentrato sull'ironia che Cooder usa per attaccare ferocemente la classe dirigente e politica statunitense, dal punto di vista musicale e' caratterizzato dall'esplorazione di diversi territori musicali (tex-mex, folk, blues, rock) che ha sempre caratterizzato il chitarrista americano. I brani sono tutti di eccellente qualita', ma fra tutti meritano una nota di rilievo il folk mariachi "El corrido de Jesse James", il bellissimo lento con tanto di versi in spagnolo di "Dirty Chateau", il duro rhythm'n blues "Quick sand", le cadenze reggae di "Humpty dumpty world" e i blues "Lord tell me why" e "John Lee Hooker for president". Un disco che ha bisogno di piu' di un ascolto per entrare sotto pelle e coglierne le diverse sfaccettature, ma che si avvicina di molto ad un capolavoro.

Artista : Canned Heat
Editore : BGO

Artista : Buddy Guy
Editore : Silvertone

Artista : Grand Funk Railroad
Editore : Capitol
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Artista : South Memphis String Band
Editore : Memphis Int'l

Artista : Matt Schofield
Editore : Cadiz Music Ltd
This is for sure: Matt Schofield's is the hottest guitar slinger from the UK, today. Although modern in approach, his music is rooted in American style blues. With his signature sound he has won fans over, also in Europe and the US. Backed by a superb band Matt's stretching-out on guitar. He's also a talented songwriter. If you like Robben Ford ie., cehck him out,. He's really worth it. Digipak. MATT SCHOFIELD gtr/voc, JONNY HENDERSON Hammond C3/Wurlitzer/piano, JEFF WALKER upright & electric bass, ALAIN BAUDRY drums.

Artista : Royal Southern Brotherhood
Editore : Ruf Records
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Artista : COODER
Editore : Wea

Artista : B.B. King
Editore : Mca
(1970 'ABC/BluesWay')(38:48/08)
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Artista : Muddy Waters
Editore : Wienerworld

Artista : Zz Top
Editore : Rhino Records

Artista : Trout Walter
Editore : Mascot (It)